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Notizie dai Centri Studi degli altri Distretti

Dal Centro Studi del Distretto La ( Toscana)

ORGOGLIO LIONS -LEONI D'ARGENTO . 25 ANNI DI WE SERVE  VILLA VIVIANI,SETTIGNANO, FIRENZE 18 GENNAIO 2019, ORE 19,45

Vogliamo festeggiare, tutti insieme, quei soci che nell’anno sociale 1993-94 sono entrati a far parte del nostro sodalizio. E’ la prima volta che il Distretto realizza un evento del genere, e avremo anche il privilegio di avere la presenza del Governatore di quell’anno, il Nostro PDI Massimo Fabio. Il Distretto 108 La era stato costituito nell’anno precedente e l’entusiasmo per la nascita deve aver certamente ”forgiato” i cuori di quei “ragazzi” se pensate che in 80 avranno l’onore di essere festeggiati. LEGATO ALLA CENA E ALL'INTRATTENIMENTO MUSICALE, UNA RACCOLTA FONDI DESTINATA ALLA LCIF CON UNA LOTTERIA FINALE.

ORGANIZZATORE : GUIDO PRATESI, DIRETTORE CENTRO STUDI DISTRETTO La


  Dal Centro Studi del Distretto 108 Ia2  

Lettera ai presidenti dei clubs.                                                                     

Cari Presidenti, il Centro studi lo scorso anno ha avanzato un progetto per acquisire migliori dati sulla vita dei Clubs ed in particolare sulla dinamica degli abbandoni dei soci, su cui poter elaborare strategie “difensive”. Lo studio è stato presentato da Aiachini in sede di congresso di chiusura ed ha trovato apprezzamento: ne accludo copia perché possiate conoscerne i termini e le funzioni. Si tratta ora di tradurlo in fatti e ciò richiede un impegno a Voi: a) di comunicare al Centro Studi e per esso al coordinatore Paolo AIACHINI (paolo.aiachini@gmail.com) i dati richiesti nello studio ogni volta ( e spero proprio che Vi accada raramente !) un socio rassegni le dimissioni; b) di redigere alla fine dell'anno un riassunto delle iniziative svolte per la ritenzione dei soci, il loro esito e suggerimenti per quanto riteneste opportuno fare in proposito. Il Vostro impegno costituisce un prezioso ed insostituibile contributo per affrontare le problematiche con dati reali e non solo teorici. Spero pertanto che si possa, a consuntivo, aver ancora una volta conferma della disponibilità Vostra a migliorare l'associazione


Centro Studi

 Proposta operativa

 Da anni si va rilevando, non solo in Italia, e non solo nel nostro Distretto, un preoccupante calo di soci generalizzato, per una ridotta acquisizione di nuovi, conseguente a difficoltà nel convincere persone sia a prestare attività che a farsi carico di quote contributive di una certa consistenza. E' innegabile come la situazione economica generale induca spesso i nostri concittadini a limitare le erogazioni, specie per importi non insignificanti, mentre d'altro lato le abitudini ( seppur non le regole) proprie della nostra Associazione rendano inevitabile la richiesta di quote associative che, unite ad altri prevedibili oneri conseguenti, riducono la percentuale di potenziali soci, specie in età giovanile. Nel contempo, si registra una più ridotta disponibilità a prestarsi a favore degli altri, se non stimolati da coinvolgimenti emotivi “di massa”, o per iniziative finalizzate in modo assai circoscritto. Ma la sofferente situazione di molti Clubs deriva altresì da una emorragia di soci , con una perdita di elementi anche validi, oltre quella fisiologica, che riduce anno dopo anno la consistenza su cui il Club può contare. E' pressoché inevitabile che con il trascorrere del tempo ed il ridursi delle forze, taluni scelgano di allontanarsi, risparmiandosi impegni reiterati e associativi, cui non si sentono più adeguati. Le vicende proprie della vita, fanno sì che con il mutare della situazione, altri ritengano di non poter più concorrere alla attività altruistica dei club service. Viene talvolta da osservare che la limitata attività operativa che spesso si constata a livello di club, ove per molti dei soci la convivialità sembra l'unica ragione d'esser associativa, può motivare l'allontanamento di persone abituate a riservare ad iniziative concrete e produttive il proprio tempo. In altre situazioni, come inevitabilmente capita in ogni consesso, incomprensioni e/o dissidi a livello interpersonale inducono qualcuno ad interrompere una frequentazione che non è più fonte di reciproca e proficua gratificazione. Quanto sopra esposto rappresenta solo una sommaria esemplificazione di alcune delle fattispecie alla base della contrazione del numero dei soci, che possono esser certamente più numerose e diversificate. Nello sforzo – lodevole, che viene posto in essere per limitare il fenomeno, sembra che al momento non sia stata adeguatamente approfondita un'analisi dei motivi che hanno indotto i soci ad allontanarsi dalla Associazione. E' per vero evidente come, per cercare di individuare rimedi atti a ridurre il fenomeno, sarebbe preliminarmente necessario conoscere le ragioni che portano a  li cessazioni, per poter valutare se sia possibile adottare contromisure anche orientando i Club a comportamenti conseguenti. La “via maestra” per aver una conoscenza di tali motivi, ovviamente sarebbe avvicinare i dimissionari per apprendere da loro direttamente le cause della loro decisione, sottolineando come tale contatto sia scevro da qualunque intento “recuperatorio”, ma si dubita di poter raggiungere un tale risultato: da un lato essi potrebbero aver ormai perduto ogni interesse a contribuire all'associazione, dall'altro naturale riserbo o fuga da complicazioni potrebbero indurli a non esplicitare le vere ragioni della decisione. Si potrebbe però ripiegare su una soluzione diversa, che suggeriamo, aperti ad eventuali migliori proposte. Ogni Presidente di Club, allorché riceva dimissioni di socio, lo segnali al Centro Studi indicando le motivazioni ( addotte e reali a sua conoscenza), così da consentire una valutazione globale del fenomeno alla fine dell'anno. Nulla vieta che componenti del Centro Studi, poi, contattino quel Presidente, per approfondire all'occorrenza l'argomento. Le indicazioni delle dismissioni potrebbero esser corredate da elementi circa l'anzianità ( anagrafica e sociale) del socio e le cariche eventualmente ricoperte nel club ed a più alto livello Occorrerà chiarire che ciò non sarà prodromo di alcun “ processo al club” e tanto meno alla sua presidenza, né sarà in alcun modo reso pubblico, ma fornirà al Distretto semplicemente un insieme di dati da elaborare, per cercare di individuare i motivi suscettibili di correzione e rimozione. Alla fine dell'anno lionistico, poi, a livello distrettuale si può chiedere al Presidente in scadenza di ogni Club, unitamente al rispettivo Presidente del Comitato Soci (o GMT), di fornire una succinta relazione che illustri l'andamento della campagna soci, indicando le cessazioni maturate nel corso dell'anno. A loro si dovrà anche chiedere di esprimere contestualmente considerazioni circa i sistemi adottati da loro per prevenire o contenere il fenomeno, i risultati ottenuti ed i suggerimenti sulla miglior politica da sviluppare anche sul piano distrettuale. Si potrebbe in tal modo acquisire una serie di dati, da elaborare, per fornire, sia ai Clubs che agli organismi distrettuali (in particolare GMT ) suggerimenti su comportamenti concreti e mirati al contenimento del fenomeno, per quanto possibile, nei suoi aspetti negativi. Si tratterà quindi di coinvolgere, a livello distrettuale, persone che per capacità, competenza professionale ed esperienza siano in grado di inquadrare al meglio il problema e suggerire i migliori comportamenti per contenerne gli effetti deteriori.

PAOLO AIACHINI, DIRETTORE DEL CENTRO STUDI DISTRETTUALE 


Dalla rivista multidistrettuale THE LION a cura di Mario Rinaldi PDG Direttore del Centro Studi Distretto Ab

 

L'idea di creare un simile organismo nasce alla fine degli anni Sessanta nel Distretto 108-L che comprendeva a quell'epoca i Club del Lazio, della Toscana, dell'Umbria e della Sardegna, con lo scopo di sollecitarne l'attività nel campo intellettuale . Era un mezzo per tradurre in realtà il "Nuovo corso" del Lionismo quale lo immaginava Giuseppe Taranto, che  al Congresso Multidistrettuale di Firenze nel 1971 lo presentò. II primo articolo del relativo regolamento indicava i compiti cui sarebbe stato chiamato: dare attuazione al programma dei Lions italiani d'inserirsi attivamente e responsabilmente nella società nazionale affrontando - sotto il profilo giuridico, economico, scientifico e sociale - problemi di rilevante interesse nazionale, anche al fine di promuovere riforme legislative e la corretta applicazione di norme già esistenti ma non attuate, a difesa della dignità e dei diritti dei cittadini, soprattutto i più deboli.

Dagli anni ottanta, si diffonde nei nostri distretti, benchè non previsto dagli Statuti Internazionali, a disposizione del Distretto e del Governatore in carica per svolgere compiti di consulenza e di studio in tema di scelte operative, di supporto tecnico e ideologico per individuare i problemi che nella società si frappongono alla realizzazione degli scopi del Lionismo, e per cogliere suggerimenti e intuizioni dei Club . Da allora sono nati Distretto Lions 108 Ia1,Ia3,Ib4,Ta1,Ta2,Ta3,Tb,A, Ab,La, Ya, Yb

Sabato 11novembre a Roma presso la segreteria del Multidistretto si è tenuta la prima tavola rotonda dei Centro studi italiani per scambiarci informazioni, notizie, proposte, cercando di focalizzare  il lavoro dei vari centri per  confrontare obiettivi, strategie comuni, finalità sociali e soprattutto arricchisca ogni struttura con l’esperienza ed il contributo degli altri.

Quello che è emerso è che il lavoro dei Centri si svolge fondamentalmente su due direttive:                                                                                                                                                      Di riflessioni Filosofica politica sulle modalità realizzative del We Serve ed anche negli strumenti da adottare finalizzati ad una azione politica (arte di gestire la cosa pubblica).

 Di servizio attraverso lo studio  delle varie problematiche del Distretto ,che seppure diverse e variegate in relazione alle diversità socio economiche locali, mantengono il medesimo obiettivo finalizzato al miglioramento della società nella quale viviamo: passare dall’essere soccorso a all’essere proposta.

 Sono i due  orientamenti che guidano l’operato dei lions: il pragmatismo-operativo e l’ideologia-promozionale, e risulta difficile, a tutt’oggi, l’integrazione tra le due metodologie di lavoro, difficile ancor più, per la mancanza di coordinamento e di informazione corretta tra i soci molto spesso ignari della filosofia di un gruppo che tende ad essere promotore di benessere collettivo e, quindi, individuale.


Dal centro Studi del Distretto 108 Tb Direttore :Giuseppe Rando



                   


LIONS CLUB INTERNATIONAL

DISTRETTO 108 Tb

Bernardino Salvati Governatore                                                                 Anno Lionistico 2018-18



  SABATO 16 FEBBRAIO 2019


ORE 9.00

 



CONVEGNO D’INVERNO

 

DISTRETTO 108 Tb                                                                

 

E

 

CENTRO STUDI

ED ARCHIVIO STORICO                                             “Gian Piero Gardini”

 

 

I Diritti Umani nel Mondo Contemporaneo

 

 

 

Ferrara

Teatro Comunale “ Claudio Abbado “

Corso Martiri della Libertà 5 Ferrara

Apertura dei lavori                                                        

 

ORE 9,00

Introduzione del Direttore PDG Giuseppe Rando

Saluti del Governatore Distretto 108 Tb                                Bernardino Salvati



Apertura Convegno

 

ORE 10,45                                                                    Saluti

Tiziano Tagliani  Sindaco di Ferrara

S.E. Mons. Gian Carlo Perego Vescovo di Ferrara

 

Introduce e coordina Anna Quarzi

Presidente Comitato Organizzatore


ORE 11,00                                                      Interventi


Guido Raimondi                                                        Presidente della Corte Europea di Strasburgo

La protezione dei diritti fondamentali                             della persona umana: il ruolo unico della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo


Alessandra Annoni

Docente Università degli Studi di Ferrara                                    I Dititti Umani nelle situazioni di emergenza

 

 

Jan Kleussen

Direttore del Consiglio d’Europa di Strasburgo                        per i diritti Umani                                                           Intelligenza artificiale in relazione ai Diritti

Umani, allo Stato di Diritto e alla Democrazia con particolare attenzione al ruolo del Consiglio d'Europa in questo campo

 

Ore 12.15

Intervento di 

 

Kerry Kennedy

Presidente Onorario della Fondazione

Robert F. Kennedy Foundation of Europe”


Chiusura Convegno


DG Bernardino Salvati

PDG Giuseppe Rando